domenica 27 novembre 2016

Cuba, la pallanuoto e il compleanno di Fidel Castro


Source: waterpololegends.com 

Si è spento a 90 anni Fidel Castro. Figura controversa, quella del líder máximo, considerato un benefattore da molti cubani, un eroe per i movimenti di sinistra di tutto il mondo e un dittatore per i suoi (non pochi) detrattori. Sulla sua passione per gli sport, invece, c'è ben poco da accapigliarsi: bastano le istantanee che lo ritraggono a calciare un pallone da calcio o mentre imbraccia una mazza da baseball.


venerdì 18 novembre 2016

The Only Game in Town: sport a Las Vegas



Guardo un'intervista ad Andriy Shevchenko realizzata da Sky per la serie "I signori del calcio": l'ex centravanti del Milan siede in una stanza piuttosto soleggiata. Dietro la vetrata, alle sue spalle, s'intravedono senza eccessivi sforzi alcuni grattacieli: 'Sarà una metropoli americana', immagino. Le telecamere mostrano lo stesso Shevchenko intento a istruire alcuni bambini all'interno di uno stadio. Mistero dipanato: siamo a Las Vegas. 

Ecco, mi sorge un dubbio: ma lì esistono squadre professionistiche che partecipa ai campionati americani? Ci penso su: mentalmente scorro l'elenco delle franchigie del baseball, della pallacanestro, del football americano. Persino del calcio e dell'hockey su ghiaccio. Macché, nulla. I miei sospetti avevano un fondo di verità: Las Vegas è l'unica grande città degli Stati Uniti - è al trentesimo posto per numero di abitanti - a non essere rappresentata in nessuna delle major league americane. 

Anzi no: poche settimane dopo ecco l'annuncio che dalla stagione 2017-2018 la "città del peccato" avrà una propria squadra nella NHL, il principale campionato di hockey su ghiaccio. Il nome - la scelta dovrebbe ricadere su Desert Knights, Silver Knights o Golden Knights - sarà rivelato il prossimo 22 novembre. Quale miglior occasione per indagare sul rapporto tra il paradiso delle slot machine e lo sport professionistico...


giovedì 13 ottobre 2016

Pallanuoto e Olimpiadi: i fratelli Van Dorp


Kevin-Prince contro Jérôme (Boateng), Taulant contro Granit (Xhaka), Thiago contro Rafinha (Alcántara): nello sport sta ormai diventando prassi comune vedere due fratelli giocare in nazionali diverse e, magari, ritrovarsi pure l’uno contro l’altro. Era, invece, qualcosa d’impensabile, d’insolito mezzo secolo fa. Che poi, anno più anno meno, è quando si sfidarono Fred e Tony Van Dorp.

Entrambi nascono nella seconda metà degli anni Trenta - all’anagrafe Anton Ludwig e Alfred Carel - nei territori delle Indie orientali olandesi a Batavia, l’odierna Jakarta, da una famiglia originaria dei Paesi Bassi: è in Europa che andranno a vivere e, soprattutto, a giocare a pallanuoto.

mercoledì 12 ottobre 2016

Afghanistan Water Polo make international debut



For the first time in history, Afghanistan Water Polo (AWP) athletes have competed internationally. A group of eight Afghan athletes are representing their nation this week at the 2016 Asian Beach Games in Da Nang, Vietnam.

“The team has been vastly improving from the moment they set foot in Vietnam,” said AWP Head Coach Jeremy Piasecki. “These players will take their experiences back to Afghanistan to share with their communities, inspiring other young athletes in the process.”

sabato 20 agosto 2016

Croazia-Serbia, molto più di una finale


Foto kosovotwopointzero.com

Era la finale annunciata e le aspettative non sono andate deluse: stasera a Rio de Janeiro la medaglia d'oro nella pallanuoto maschile sarà tutta una questione balcanica tra Croazia e Serbia, indiscusse favorite della prima ora. Era la finale annunciata, dopo quella di un anno fa ai Mondiali di Kazan', e non c'è stata smentita neppure stavolta nonostante - è il caso dei serbi - un avvio titubante e un Settebello messosi di traverso nel tentativo di cullare sogni di gloria per lo sport azzurro. Era la finale annunciata e sarà molto più di una finale.

lunedì 15 agosto 2016

Calcio in spiaggia: il gioco della tedesca



"Quindici, dieci, dieci...". Come in una sorta di giuramento olimpico, per anni questi tre numeri recitati in successione inauguravano lunghi pomeriggi di interminabili sfide e di spensieratezza sotto un sole cocente. Sì, sto parlando della celebre tedesca. Giocarci è semplice: bastano due pali e una traversa, poco importa se reali o immaginari, un pallone e qualche amico. Negli anni della nostra infanzia e adolescenza l'abbiamo giocata su qualsiasi superficie - erba, asfalto, sabbia. Almeno nel mio caso, la tedesca è stata, ed è, sinonimo di mare, di spiaggia, di vacanze estive.

venerdì 12 agosto 2016

Pallanuoto e Olimpiadi: Oscar Charles


Ci fu Oskar Schindler, imprenditore tedesco che riuscì a sottrarre più di mille ebrei alla barbarie della Shoah, e poi ci fu un altro Oscar - anzi Oszkár, cognome Csuvik -, pallanotista ungherese che diede asilo a una famiglia di persone con la stella di David cucita sul petto. Ma uno, cento o mille non fa differenza, a ben pensarci: è il gesto che conta. E aver risparmiato a degli esseri umani una morte pressoché certa fu certamente la medaglia più preziosa messa al collo da quest’ungherese nato Oszkár Csuvik e morto Oscar Charles.

martedì 9 agosto 2016

Pallanuoto e Olimpiadi: Olivér Halassy


Se si parla di atleti paralimpici, il primo nome a solleticare la mente è di sicuro Oscar Pistorius. Che, al di là della vicenda giudiziaria che lo vede protagonista in negativo, è salito agli onori delle cronache per aver gareggiato contro quattrocentometristi normodotati ai Giochi di Londra. Assai prima di lui, però, un altro amputato aveva compiuto un’impresa simile. Di più: Olivér Halassy ha vinto medaglie d’oro nella pallanuoto quando le Paraolimpiadi avevano ancora da venire.

La sfortuna infierisce su Halassy, nato in realtà con il cognome Haltmayer, già in tenera età: nato nel 1909 a Budapest, a otto anni rimane coinvolto in un brutto incidente stradale. Perde parte della gamba sotto il ginocchio sinistro, non la voglia e la forza di andare avanti cimentandosi nello sport. Il giovane Olivér rimane affascinato dalla pallanuoto e si affilia all’Újpest, polisportiva dell’omonima circoscrizione della capitale ungherese dove è nato.